Countrypolitan in Paris
E anche Parigi se la semo levata dalle palle…
Mi scuso per la finezza, ma questa mia lacuna turistica iniziava a farsi pesante, soprattutto agli occhi degli altri che, non si sa per quale motivo, davano per scontato che un ragazzo della mia [non più tenera] età avesse visitato la ville lumiere.
Non so ancora se mi sia piaciuta.
Mi è sembrata architettonicamente monotona (mi spiace, ma l’audacia del Pompidou in pieno centro non è sufficiente!). E va bene l’equilibrio, ma lo schema “vialone che conduce a piazza con arco/obelisco” alla fine stanca.
Tra gincane della metropolitana e microcosmi commerciali ho avuto l’impressione che la vera vita si svolga sottoterra.
Ho adorato gli interni dell’Operà e non ho dubitato nemmeno per un istante che nei sotterranei si nascondesse realmente il fantasma che intonava “All I ask of you”.
Mi vergogno a dirlo, ma il museo più appagante è stato il Virgin Megastore, che in ogni città del mondo mi fa l’effetto che Tiffany faceva ad Holly Golightly.
In generale ho sentito Parigi vicina alla cultura italiana e per questo un filo meno stimolante di altre metropoli europee in cui le differenze sono molto più palpabili.
Deludente la fauna parigina: gli unici due ragazzi che hanno catturato la mia attenzione sono stati due italiani, uno alla partenza ed uno sul volo di ritorno [entrambi molto cliché: il primo era uno steward; il secondo era fidanzato].
Rivedere la mia ospite è stato come sempre un piacere. Soprattutto quando mi ha detto che sarebbe partita per il week-end e mi ha lasciato la casa a completa disposizione.
Non mi provoca più le sensazioni di una volta, quando, con i suoi racconti da perenne giramondo, riusciva a farmi sentire piccolo piccolo. Adesso fa un lavoro banalissimo, si alza alle 7.00 e crolla sul divano alle 9 di sera. Credo non distingua più Parigi da Vertemate con Minoprio.
Bellissimi giorni comunque, nonostante l'ormai abituale nuvola a forma di “BOH” che mi ha seguito anche in terra straniera mentre il leprotto gigante mi riempiva di attenzioni.
E va bene…ammetto che, nonostante le mie evidenti resistenze, una gamba dell’”h” si è ormai dissolta.
Complice anche una cena, in cui, per la prima volta, ho realizzato che qualcosa si sta smuovendo nei suoi confronti.
Ma non vorrei fosse stato solo l’effetto delle candele e del Cabernet.
P.S.= se per caso qualcuno rivenisse una cuffia di lana nera a coste sottili in Boulevard St. Michel, non esiti a lasciare un commento o a mandarmi un’email. Grazie.


13 Comments:
Tutti i miei ex fidanzati/flirt/amanti mi dicevano: un giorno andremo a farci un giro insieme a Parigi perchè è la città + bella del mondo. Beh, ogni volta finiva che non ci si vedeva + (non è che portasse un poco sfiga?). Così, dopo che Ale mi ha lasciato, sono andato a farmi una vacanzina a Parigi con una mia amica (che poi ho scoperto essere incinta all'epoca). Devo concordare, Parigi ti lascia un grande boh. Non so. Io continuo a preferire Londra e Madrid.
io ho perso uno dei miei guanti neri (con su lo scheletro della mano disegnato) davanti alla virgin.
per il resto, ho pensato più o meno l'opposto di lei mio caro countrypolitan, specie per quanto riguarda l'aspetto architettonico della città.
ho trovato che fosse un'architettura più interessante e curata di quella ad esempio milanese.
casomai non mi piacciono le stravaganze moderne caciarone come l'oramai datatissima piramide del louvre: una brutta bomboniera modernista.
doveva andare al museo gustave moreau, ecco...
quanto al leprotto, per qualche ragione - gelosie di ritorno a parte (che lei rimane sempre un'icona di bellezza e sensualità maschile per il sottoscritto) - per qualche ragione mi sta simpatico.
forse perchè non mi capitò mai di scambiar due parole con lui ma solo di vederlo di lungi...
la facevo meglio abbigliata, sa?
Ritengo sia sempre fondamentale valutare gli smottamenti interiori in condizioni di sobrietà... secondo me il Cabernet ha aiutato!
Concordo sul fatto che Parigi porti sfiga...pure io stavo progettando un viaggetto a due irrimediabilmente saltato quanto meno per una imprecisione numerica: nei piccoli numeri, la differenza di uno si sente eccome!
[ Non c'entra molto, ma mi ha fatto ridere: Vertemate con Minoprio. Sono un ragazzo che si accontenta di poco... ]
x vibe: io continuo a pensare che io e Lei siamo gemellE separate alla nascita :))
x stupidboy: milano non era nemmeno in competizione, che discorsi!:)
quanto al leprotto, è difficile che risulti antipatico (ma Lei sa che io apprezzo una certa alterigia di fondo nelle persone)
x anonimo: mi spieghi Lei come dovrebbe agghindarsi una povera anima rasata e perennemente infreddolita!:)
x arsenio: prova smottamento interiore senza cabernet superata..
"E anche Parigi se la semo levata dalle palle...".
Come non cogliere la citazione da "Vacanze di Natale"! :)
Io da circa 20 anni dico: "Dichiarare er secondo" dopo che ho consumato il primo. Quel film è una vera fucina di citazioni!
io non l'ho mai sentita dire "dichiarare er secondo" e ci siamo frequentati per ben... meglio non dire la durata della nostra frequentazione altrimenti i lettori qui si spaventano :-)
lei come faceva ad apprezzarmi dato che io non posseggo la minima alterigia?
quanto alla prova "sine cabernet", ciò mi costringerà a prolungare almeno per un po' di tempo la frequentazione col mio ultimo filarino in vista della temibile e spassosissima "uscita a 4".
quella frase viene pronunciata solo alla tavola materna. (incredibile: ci sono ancora dei misteri fra me e Lei)
Lei ha un'alterigia verbale irresistibile.
Si scordi l'uscita a 4: tollero da poco le nostre uscite a 2. Non mi si chiedano altri sforzi, grazie!:)
a costo di sembrare pignolo e antipatico non posso non sottolineare il fatto che All I Ask Of You è cantata da Raul e Christine, anche se, è vero, ripresa dal Fantasma... ma allora era meglio Music Of The Night... tipica canzone da bassifondi dell'Operà.
Vabbè... concordo sulle perplessità architettoniche su Parigi... da orgoglioso romano ho sempre affermato che Parigi è un pò una copia di Roma, ripulita, meglio illuminata, ma anche più brutta!
Infine... auguri per il leprotto... ;-)
che Le devo dì..music of the night non ci è mai piaciuta (forse perchè ho in mente solo l'orribile versione di babs con michael crawford :)
insacchetto gli auguri, grazie!
accenno sempre a 'sta cosa ma poi non so in realtà se reggerei.
ORRIBILE VERSIONE!!!... caro mio, lei mi ha appeno inferto una coltellata nelle costole, guardandomi con un sorrisetto arcigno... :-(
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