27.1.06

Incancellabile (fuor di metafora)

Quest’estate, quando facevo la muffa in canali di chiacchiera telematica, mi capitò di chattare con uno dei tanti avventori che popolano quei luoghi.
Non ricordo chi fosse, né che cosa ci dicemmo.
Al momento del commiato, lo straniero decise di lasciarmi il suo indirizzo e-mail.
Io, evidentemente sprovvisto di supporto cartaceo ed astuto come una faina, scrissi l’indirizzo direttamente sulla scrivania, con un pennarello.
Non mi feci mai vivo con lui, né lui con me.
Più volte ho cercato di eliminare l’inutile scritta, che, nonostante il pervicace dispiego di prodotti casalinghi, è però ancora sulla mia scrivania.

Poco fa ho appreso che quell’indirizzo appartiene al leprotto gigante, il malcapitato che frequento da un paio di mesi.

Più che una coincidenza, un paradosso: maniaco della pulizia incontra ragazzo a prova di Glassex.

8 Comments:

At gennaio 27, 2006 6:45 PM, Anonymous Vibelicious said...

Com'è da serendipity...

 
At gennaio 27, 2006 8:59 PM, Anonymous stupid-toy said...

graziosissima coincidenza

 
At gennaio 29, 2006 6:24 PM, Blogger Countrypolitan said...

più che graziosa inquietante (così come inquietante fu "serendipity"!:)

 
At gennaio 30, 2006 7:16 PM, Anonymous stupidboy said...

sarà mica quel film rivoltante che vedemmo anni fa nel cinema di parrocchia di verona? quello con le poltroncine spacca schiena?

 
At gennaio 31, 2006 1:10 PM, Blogger Countrypolitan said...

mh..non ricordo..io associo le sedie spacca schiena ad un cinema di cremona in cui vedemmo il più pregevole "tennenbaum"..

 
At febbraio 01, 2006 10:17 AM, Anonymous stupidboy said...

quel cinema aveva un aria irreale e demodè, meravigliosa dunque, peccato per la socmodità delle sedute...

 
At febbraio 01, 2006 10:17 AM, Anonymous stupidboy said...

ehm, "un'aria"... ehm "scomodità"

 
At febbraio 01, 2006 12:29 PM, Anonymous Not4me said...

il destino è quel che è.

 

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