Mi aggiorno
Sono avvolto da quella tranquillità apparente e menzognera data dal rassicurante rumore della lavatrice. E sento che la centrifuga sta per finire.
Ormai sono una perfetta casalinga. Ho una mia corsia al supermercato e parlo solo di appretti e detersivi. Sempre più infrequentabile.
Io e il leprotto gigante ci siamo detti cose che avrebbero allarmato chiunque.
Ma poi lui ha riflettuto sul fatto che avermi comprato due tazze a forma di mucca l’ha fatto sentire incredibilmente bene.
Dopo questa uscita io mi sento un po’ meno bene, anche perché con una di quelle tazze ha imbrattato di caffè il mio nuovissimo puff bianco dell’Ikea.
Comunque non l’ho ucciso come avrei fatto con qualsiasi altro essere umano. Vorrà pur dire qualcosa.
Sto flirtando con l’idea di chiudere il blog o comunque di prendermi una pausa da queste pagine in cui potrei scrivere tutto quello che mi passa per la mente, ma, causa perdita dell’anonimato, non lo faccio.
E poi, parafrasando Woody Allen, io non vorrei mai un blog che vanti fra i suoi link un blog come questo.
Di contro, non vorrei che finisse come con la palestra, l’equitazione, “I fratelli Karamazov”, “Il paziente inglese” (i.e.: cose in cui non ho avuto costanza o non ho mai ultimato).
Ho una nuova amica. E’ la mia prostituta da cinema.
Decidiamo via sms che film vedere. Ci incontriamo, stiamo davanti allo schermo nel più religioso silenzio, ci salutiamo e andiamo a casa. Cinque parole in due ore. Mai desiderato nulla di meglio.
Sto cercando di smettere di fumare.
L’ultima tassata sui tabacchi, unita all’ingiallimento dei denti, potrebbe giovare alla causa.
Il fatto di vivere da solo mi fa sentire meno solo di prima. Forse perché questa sensazione è ora costretta a prendere forma e a diventare più sopportabile.
Kim Novak: ora so dove lavora, dove abita, il suo nome e quanti anni ha. Il tutto senza avergli mai rivolto la parola. Quanto al suo orientamento sessuale, pare che, da bravo neo-ventenne, dichiari di non avere ancora le idee chiare. Ma è la tracolla Gucci a fare piena luce.
Ormai sono una perfetta casalinga. Ho una mia corsia al supermercato e parlo solo di appretti e detersivi. Sempre più infrequentabile.
Io e il leprotto gigante ci siamo detti cose che avrebbero allarmato chiunque.
Ma poi lui ha riflettuto sul fatto che avermi comprato due tazze a forma di mucca l’ha fatto sentire incredibilmente bene.
Dopo questa uscita io mi sento un po’ meno bene, anche perché con una di quelle tazze ha imbrattato di caffè il mio nuovissimo puff bianco dell’Ikea.
Comunque non l’ho ucciso come avrei fatto con qualsiasi altro essere umano. Vorrà pur dire qualcosa.
Sto flirtando con l’idea di chiudere il blog o comunque di prendermi una pausa da queste pagine in cui potrei scrivere tutto quello che mi passa per la mente, ma, causa perdita dell’anonimato, non lo faccio.
E poi, parafrasando Woody Allen, io non vorrei mai un blog che vanti fra i suoi link un blog come questo.
Di contro, non vorrei che finisse come con la palestra, l’equitazione, “I fratelli Karamazov”, “Il paziente inglese” (i.e.: cose in cui non ho avuto costanza o non ho mai ultimato).
Ho una nuova amica. E’ la mia prostituta da cinema.
Decidiamo via sms che film vedere. Ci incontriamo, stiamo davanti allo schermo nel più religioso silenzio, ci salutiamo e andiamo a casa. Cinque parole in due ore. Mai desiderato nulla di meglio.
Sto cercando di smettere di fumare.
L’ultima tassata sui tabacchi, unita all’ingiallimento dei denti, potrebbe giovare alla causa.
Il fatto di vivere da solo mi fa sentire meno solo di prima. Forse perché questa sensazione è ora costretta a prendere forma e a diventare più sopportabile.
Kim Novak: ora so dove lavora, dove abita, il suo nome e quanti anni ha. Il tutto senza avergli mai rivolto la parola. Quanto al suo orientamento sessuale, pare che, da bravo neo-ventenne, dichiari di non avere ancora le idee chiare. Ma è la tracolla Gucci a fare piena luce.


8 Comments:
I borselli son traditori, come un succhiotto sul collo.
un ventenne con la borsetta di Gucci? ...neppure io sono arrivato a tanto...
Io le invidio tantissimo la prostituta da cinema. Ne vorrei avere una anche io, meglio se uomo e decisamente carino, ma forse sto trascendendo.
Invece mi spiacerebbe se dovesse smettere di scrivere, anche se capisco bene il dramma della perdita dell'anonimato. L'autocensura nei blog è fastidiosa...
lancerò sul mio blog una nuova rubrica di outing violento di timidi blogger di provincia :-)
stupid e vibe: di tutto ciò che ho scritto spendete parole solo per kim-ossessione-novak?? come vi capisco!:)
arsenio: Lei almeno esprime (sincero?) cordoglio per la mia (eventuale) dipartita (sa ho bisogno di conferme). Comunque il prostituto da cinema, uomo e decisamente carino non è previsto nemmeno nei miei sogni + selvaggi..
stupid: x' io penso che sia Lei la principale causa della perdita del mio anonimato?
cos'ha da nascondere?
piuttosto, i biglietti per madonna, li ha recuperati?
Sì, il cordoglio era sincero. Ma ammetto la colpa di avere mentalmente dato forma ad una evoluzione un po' più erotica della prostituta da cinema. Forse sto divenendo monotematico...
e dai scrivi qui ogni tanto...
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